martedì 17 luglio 2012

Cos'è un B-Boy?Ve lo diciamo noi!!E molto altro!!

Il termine B-boy indica originariamente un ballerino di breakdance. Nel corso del tempo, il termine è stato usato nell'accezione più generale che include chiunque faccia parte dell'area della cultura hip hop. Il termine breaker, in origine un sinonimo, mantiene il significato iniziale, ed è stato coniato il termine b-girl per riferirsi alle ragazze.

Etimologia

Il termine b-boy fu probabilmente coniato a New York nel 1969 da DJ Kool Herc. Durante le sue performance come DJ era solito urlare "b-boys go down!", con cui invitava i ballerini di breakdance ad iniziare. Il 1969 fu anche l'anno in cui James Brown registrò "Get on the Good Foot", una canzone che promosse una forma di ballo molto energica e acrobatica, e che, secondo Afrika Bambaataa, portò alla breakdance (Toop, 1991). Molti breaker oldschool preferiscono essere chiamati b-boy. "B-boy" era il termine originario che indicava i ballerini di strada, sebbene "breakdancer" o "breaker" è oggi più comune, anche per essere stato frequentemente usato dai media.
B-boying potrebbe derivare dal termine africano "Boioing", riferito allo stile "saltato"(bouncing) che avevano i giovani afroamericani negli anni settanta. In quel periodo inoltre, si era solito ballare con cappelli da neve che avevano la classica "pallina" di lana che saltellava continuamente durante il ballo. La "B" in B-boy non ha un riferimento preciso. Può stare per "break","breakbeat", "bronx", "boogie". Uno dei pionieri dell'hip hop come Dj Kool Herc, nel documentario The Freshest Kids (2001), dice che la "B" sta per "BROKE". Herc analizzava il fatto che lui e i suoi b-boys, fossero considerati "fuori di testa" (broke) poiché ripetevano lo stesso breaks e ci ballavano sopra.
Nel documentario The Freshest Kids, tuttavia, lo stesso DJ Kool Herc propose una diversa ipotesi sull'origine, suggerendo il rapporto tra il termine in slang break ed i complimenti alle qualità esplosive dei breaker. Inoltre lui e i suoi B-boys erano definiti "the boy who broke" (il ragazzo che era uscito di testa) poiché, comprando i dischi in doppia copia, passava da un disco all'altro ripetendo la stessa parte musicale, creando i primi Breakbeat.

Caratteristiche 

Il B-boy praticando una disciplina come la breakdance a metà strada fra ballo e danza, non è da considerarsi propriamente un "semplice ballerino". Un b-boy anche quando non balla, segue lo stile di vita del movimento hip hop. Inoltre quando è di fronte a una sfida egli diventa un "guerriero" e la componente aggressiva vale tanto quanto quella artistico/espressiva. Jeff Chang, nel suo libro "Can't Stop, Won't Stop", titola un capitolo dedicato allo sviluppo del breaking:"B-boying: style as aggression" (B-boying: stile come "aggressione"). Egli ipotizza che l'essere un B-boy, nei primi anni settanta, fosse l'evoluzione "non violenta" dell'essere membro di una gang.
In questo senso un breaker (o Breakdancer) è un semplice "ballerino" di breakdance, che non segue la cultura hip hop, ma ne pratica solo una disciplina (la breakdance).

B-Boying

Il B-boying è uno stile dinamico di danza. Il "breaking" (Il termine breakdancer - spesso contratto in breaker - si è originato dai danzatori delle feste animate da Kool Herc, che eseguivano i loro migliori movimenti sui breaks dei pezzi selezionati) è il primo stile creatosi per quanto riguarda la danza hip hop, a cui ben presto si aggiunsero molti altri stili, che, a differenza del breaking (nato da passi della capoeira), si formarono su ritmi tipicamente funky. Tra i maggiori ricordiamo il "popping", il "locking", il "boogaloo", il "tutting". Era comune durante gli anni '70 - '80 vedere gruppi di persone con una radio su campi di basketball, marciapiedi e simili, esibirsi in shows di breakdance per un pubblico anche vasto.
Al giorno d'oggi possiamo osservare l'evoluzione dell'hip hop, che va dall'"house" al "Krumping", fino al newstyle hip hop in generale.
La danza new style proviene dal breakdancing, ma non consiste esclusivamente in movimenti tipici della breakdance. Diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate, la new style ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di passi. La grande differenza tra new style e breakdance è che la new style si balla generalmente in piedi invece la breakdance ha si dei passi in piedi (intesi come "caricamenti" per le acrobazie), ma, generalmente, si balla "per terra". La breakdance si diffuse dall'America all'Europa, poi in tutto il mondo. La danza hip hop è in continua evoluzione: dapprima ballata sulle comuni ottave della musica, essa è ora costruita sulle parole "rappate" dai rappers nelle canzoni, dando così molta più possibilità di inventiva ad un ipotetico coreografo. La musica Dubstep ha inoltre contribuito a questo sviluppo, essendo essa caratterizzata da suoni "tempestivi" e decisamente particolari che, come per le parole nelle canzoni, danno molto spazio alla fantasia di chi sceglie di utilizzarne dei pezzi per ballarci sopra.

 

venerdì 13 luglio 2012

Come fare la valigia: risparmia spazio in 10 mosse

Prima di tutto, preparate una lista di cose da non dimenticare. Lo potete fare anche online, con l'aiuto del "maggiordomo virtuale" Universal Packing List (in foto, la prima schermata).
Più la lista è dettagliata, meglio è: prima di scegliere quali indumenti inserire è bene dare un’occhiata al meteo della destinazione per avere un’idea delle temperature locali (anche di notte).
 Considerando di indossare due look per ogni giorno di vacanza (by day e by night), cercate di raggiungere il traguardo con il minor numero di capi al giorno, puntando sull’interscambiabilità e su indumenti furbi: un abitino sostituisce pantaloni + top in metà spazio, una maglia in jersey si sciupa molto ma molto meno di una in cotone o lino.
Una volta fatti gli abbinamenti, mettete tutto in fila: con un solo colpo d'occhio avrete un'idea più precisa di quanto spazio vi occorre. Compagnie aeree permettendo.
Scegliete la valigia più adatta al tipo di viaggio, tenendo conto dei mezzi di trasporto che utilizzerete e delle caratteristiche del luogo.
Un trolley è perfetto per spostarsi senza fatica in aereo e in città, ma se la vostra meta è un paesino arroccato sul monte di un'isoletta, sicuramente è meglio lo zaino.
Anche la dimensione della valigia merita una riflessione: la maxi bag formato famiglia può entrare nel bagagliaio dell'auto o del pullman, ma non nello scompartimento di un treno. E rischia di pesare come un macigno: meglio suddividere.
Anche se state partendo per i Tropici, non dimenticate mai un golf, una giacca impermeabile, un paio di scarpe chiuse e diverse paia di calze.
Completano la lista dei “mai più senza” un kit per il pronto soccorso da viaggio (comprensivo di repellenti per insetti), un detersivo per il bucato in formato mignon, un adattatore universale per la corrente (si trovano anche in aeroporto), qualche busta di plastica e qualche penna.
 Tasto dolente per ogni donna, al momento di riempirlo sembra che l’intero contenuto del bagno sia diventato indispensabile. Ma non lo è.
Bastano una crema solare e un buon doposole (che funge anche da crema per viso e corpo), uno shampoo/doccia, un deodorante, spazzolino e dentifricio, salviettine idratanti usa e getta.
E per il make up, una terra abbronzante formato pocket (anche come ombretto), un mascara e un gloss. Il resto lo farà il sole…
Quando l’intera lista è stata spuntata e il suo contenuto si trova a portata di mano (o sparso sul letto), è il momento di riempire.
Cominciate dal fondo inserendo le scarpe, riposte in sacchetti di plastica per proteggere i vestiti, non prima di averle riempite con piccoli oggetti come cinture, sacchetti portagioie o caricatori per elettrodomestici, per non sprecare centimetri preziosi.
 Proseguire con gli indumenti che si sciupano meno, come jeans e pantaloni. Una tecnica alternativa è quella della valigia ad hamburger: si posiziona all’interno la metà alta del pantalone (dalla vita al ginocchio), si crea uno strato di imbottitura con maglioni e t-shirt, quindi si piega la seconda parte del pantalone (dal ginocchio in giù) come per chiudere il panino.
Lo stesso si può fare con le felpe più voluminose, lasciando per ultima parte della schiena ed il cappuccio.
Per sfruttare al meglio ogni centimetro a disposizione, l’inserimento degli indumenti deve avvenire ad incastro, in modo da non lasciare spazi liberi.
La biancheria intima è un ottimo riempitivo, ma attenzione ai capi più delicati in seta o pizzo: l'ideale sarebbe proteggerli con un sacchetto di tela.
Per favorire le eventuali operazioni di sicurezza (ed evitare che vi devastino il bagaglio), creme e cosmetici vanno inseriti per ultimi, in posizione ben evidente, nelle apposite buste trasparenti.
A valigia finita, prima di chiuderla, è bene posizionare sopra i vestiti un foglietto con il proprio nome, indirizzo e recapito telefonico, ben leggibile: sarà l'ultima ancora di salvezza in caso di smarrimento dell’etichetta esterna.
Ultima indicazione pratica: se state partendo per una destinazione artica e/o soffrite particolarmente il freddo lungo le tratte aeree, potete sempre decidere di fare a meno del bagaglio a mano per indossare fisicamente tutto il suo contenuto: non un paio di pantaloni ma tre (di cui uno corto), non una maglietta ma quattro, e poi tre felpe, due cinture, un giubbotto. La biancheria? Nelle tasche!

Lista anche online - 1

Dieci trucchi per restare al fresco senza aria condizionata

C'è chi ce l'ha e ne abusa, trasformando la casa in una ghiacciaia; chi non ce l'ha e se la sogna di notte, mentre si rigira nel letto cercando l'angolo più fresco di cuscino: l'aria condizionata, croce e delizia della stagione afosa appena iniziata, se non utilizzata con criterio rischia di trasformare le nostre bollette della luce nel conto di un resort a cinque stelle, e di causare un surplus di consumi di energia elettrica. Come rinfrescare la casa utilizzandola il meno possibile? E come sopravvivere al grande caldo se non possediamo un impianto?

Mini-guida per affrontare il grande caldo

1- Abbassate le tapparelle o chiudete le persiane nelle ore più calde del giorno, in modo da creare ombra e riparare la casa dai raggi solari. Durante i picchi d'afa chiudete anche le finestre: può sembrare un controsenso, ma servirà a non far entrare aria umida e pesante in casa. Spalancate i vetri, invece, nelle prime ore del mattino o - sicurezza permettendo - di notte: rinfrescherete le stanze.

2- Dove possibile, montate delle tende o un ombrellone da balcone: tenendole aperte ricaverete un avamposto ombreggiato alle finestre di casa, e nei momenti meno caldi potrete passare qualche ora all'aperto. 

3- Se possedete un piccolo spazio esterno, una terrazza, un balcone o un giardino, specie se sul lato più esposto e assolato della casa, riempitelo di piante e rampicanti, aiuteranno a schermare e assorbire parte del calore.

4- Cercate di non creare ulteriore umidità all'interno della vostra abitazione: fate il bucato e la doccia nelle ore più fresche, per evitare che condensa e vapore peggiorino la situazione.

5- Spegnete tutti gli elettrodomestici che non usate: oltre a consumare energia, riscaldano l'ambiente.

6- Niente phon, forno, luci intense, asciugatrice: fa già molto caldo, non facciamoci del male! Anche a luci spente la casa sarà luminosa fino a tardi, sono le giornate più lunghe dell'anno.

7- Consumate cibi freschi e ricchi d'acqua. Soprattutto, limitate all'essenziale l'utilizzo del piano cottura.

8- Coibentate la vostra abitazione. Se avete un solaio o un sottotetto, isolate le superfici più esposte ai raggi solari.

9- Per le tende da interno, preferite il bianco, che aiuta a riflettere i raggi solari.

10- Se anche con tutti questi accorgimenti non resistete al caldo, optate per un ventilatore portatile o a pale. A parità di utilizzo, un ventilatore portatile consuma circa 15 volte meno di un condizionatore medio.

Per gli irriducibili dell'aria condizionata: accendete l'impianto solo nelle ore più calde e spegnetelo se uscite di casa. Ricordatevi di chiudere le finestre, per mantenere il fresco in casa, e non impostatelo a più di 6 gradi al di sotto della temperatura esterna (la temperatura ideale in casa, secondo il Ministero della Salute, è di 24-25 °C, anche se si usa il condizionatore).

giovedì 12 luglio 2012

Danza classica

La danza classica è una danza d'école (scuola) basata sul principio fondamentale dell'en dehors (in fuori). Utilizzando l'en dehors le gambe devono mostrare al pubblico la loro parte interna e per fare questo la coscia deve ruotare all'esterno di 90° rispetto all'asse del corpo. Si raggiunge più facilmente l'en dehors, che equivale alla rotazione del femore verso l'esterno, stringendo i muscoli che formano la cintura addominale e i glutei e mantenendo la colonna vertebrale eretta.

La testa deve essere in linea sulla stessa verticale dei piedi, in posizione naturale. L'en dehors non è una semplice convenzione, ma è necessario per dare agli arti inferiori del danzatore libertà di movimento in ogni direzione, permettendo alla testa del femore di ruotare liberamente e completamente nel suo acetabolo. La posizione si ottiene dopo anni di studio ed è legata alla conformazione fisica di ogni danzatore. Un buon en dehors si ottiene eseguendo particolari esercizi studiati apposta per ruotare la coscia senza stirare i tendini o strappare i muscoli.

Inoltre è fondamentale la postura del busto, che deve essere sempre eretto e allungato verso l'alto. Le spalle devono essere tenute abbassate e aperte, il collo sostenuto in allungamento; per le scapole esistono almeno due filoni di pensiero: uno le vuole appiattite nella schiena e l'altro le utilizza come delle molle a seconda della dinamica che si vuole imprimere all'evoluzione tecnica. È importante posizionare la linea delle spalle sempre in linea con in fianchi, con i muscoli addominali e glutei contratti; questa posizione, che può sembrare innaturale, è però necessaria a mantenere l'equilibrio del ballerino durante le evoluzioni.

domenica 8 luglio 2012

"Ma Cherie" Dj Antoine - testo

We are gonna dance into the sea
All I want is you, you're ma chérie
Never seen a girl that's so jolie
All I want is you, you're ma chérie
Ma chérie, oh oh oh...

When I look into your eyes
I see rainbows in the skies
Baby, when you're close to me
I know you are ma chérie

Oh, we are gonna dance into the sea
All I want is you, you're ma chérie
Never seen a girl that's so jolie
All I want is you, you're ma chérie
Ma chérie, oh oh oh...

We don't need to run or hide
I'll be there to hold you tight
You and me we are on fire
Ma chérie you're my desire

We are gonna dance into the sea
All I want is you, you're ma chérie
We are gonna dance into the sea
All I want is you, you're ma chérie
Never seen a girl that's so jolie
All I want is you, you're ma chérie
Ma chérie...

I will take you higher [x3]
You're my love, you're ma chérie

lunedì 25 giugno 2012

TruccO per Occhi azzurri e capelli biOndi!!

Il trucco per chi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi può essere sia semplice, ma anche molto elaborato: le donne che hanno questi colori posseggono tantissime opzioni di scelta riguardo alle tonalità da poter utilizzare. Tuttavia è sempre bene sapere quali sono i colori che più ti valorizzano e quelli che invece non sono adatti a te.Questi che seguono sono dei consigli sul trucco per chi ha occhi azzurri e capelli biondi che si riferiscono a tre occasioni diverse. Puoi trovare tutte le informazioni che ti servono se vuoi realizzare un trucco occhi azzurri per il giorno, per la sera o se sei invitata ad una festa. Vediamo quali sono i colori su cui devi puntare.
TRUCCO DA GIORNO
Per te che vuoi realizzare un make up per occhi azzurri e capelli biondi per la pelle chiara devi puntare su tonalità non troppo cupe e pesanti, specialmente di giorno, perché rischi di apparire esagerata. Altra cosa da evitare sono pure ombretti e matite troppo perlate o peggio ancora con glitter: questo tipo di trucchi sono da riservare rigorosamente per la sera perché danno un brutto effetto alla luce del sole. Sia che tu debba recarti a scuola o che sia diretta in ufficio, puoi giocare con colori tenui e morbidi, come avorio, nocciola, bronzo, rame e pesca. Inoltre, piuttosto che utilizzare un eyeliner liquido, che ha un effetto più da sera, scegline uno nella versione a matita: preferisci quello marrone a quello nero. Completa infine con un fard rosa o color albicocca. I colori del rossetto dovrebbero invece rimanere molto sul naturale, cannella o beige, a completamento di un look molto fresco e semplice. Anche se è un trucco occhi azzurri e capelli biondi da giorno non tralasciare mai le tue ciglia: tienile sempre ben curvate e con un bel mascara nero o marrone sopra: attirerai gli sguardi sui tuoi bellissimi occhi azzurri. Guarda come passare facilmente dal make up giorno al make up sera in pochi minuti.
TRUCCO DA SERA
Quando le luci diventano più soffuse allora puoi divertirti con un trucco per occhi azzurri e capelli biondi più particolare. Per un look da sera molto d’effetto scegli ombretti dai riflessi metallici, perché si sposano benissimo con i tuoi occhi azzurri. I colori che devi preferire sono di certo quelli argentati, viola, bronzo e rame. Questi colori piuttosto scuri vanno sempre accompagnati a sfumature più chiare: perfetti gli accoppiamenti con bianco panna, avorio, grigio perla. Ma i tuoi occhi apparirebbero magnifici anche utilizzando uno di questi colori su tutta la palpebra mobile: poi per rendere il trucco più deciso traccia una riga di eyeliner liquido lungo il bordo superiore, finendo con una piccola virgoletta per ricreare un pò uno stile “occhi da gatta”. Per completare il trucco degli occhi scegli un mascara extra black, che ha solitamente un contenuto di pigmenti neri superiore ai normali mascara: questo perché chi ha i capelli biondi ha anche ciglia molto chiare, che quindi vanno intensificate con un bel colore deciso. Infine spennella un pò di fard rosato sulle guance e scegli per la bocca un rossetto o lucidalabbra abbastanza naturale, in modo da mantenere lo sguardo sempre in primo piano e realizzare un trucco per occhi azzurri e capelli biondi impeccabile.
TRUCCO DA FESTA
Siete pronte? Per questo genere di eventi potete tranquillamente truccare gli occhi azzurri osando con i colori. Scegli i più sgargianti e vistosi perché gli occhi azzurri si adattano molto bene a diversi tipi di tonalità di ombretto. Tra quelli su cui devi puntare ci sono sicuro il blu intenso, l’azzurro acceso, il verde lime e il viola iridescente. Questi ombretti sono davvero ottimi perché da un lato attirano subito l’attenzione sui tuoi occhi e dall’altro non richiedono molto altro trucco per essere d’impatto. Un altro modo che hai di stupire è applicare una riga di eyeliner bianco: se sulla palpebra mobile hai applicato un ombretto piuttosto scuro in perfetto stile smokey eyes, passa sul bordo superiore l’eyeliner chiaro e vedrai subito l’effetto assolutamente perfetto per un trucco per occhi azzurri e capelli biondi. Completa con un fard fucsia da sfumare molto bene sugli zigomi e un rossetto rosato.

domenica 24 giugno 2012

Johnny Depp, addio a Vanessa Paradis

Vanessa Paradis, l'attrice che debuttò come cantante a soli 14 anni col vendutissimo singolo "Joe le taxi", e Johnny Depp, l'attore che da alcuni anni accarezza il mondo discografico, si sono lasciati. La coppia era assieme da quattordici anni. Per ora nessun dettaglio sul perché della separazione. Press Association riporta solamente una brevissima dichiarazione del portavoce di Depp, il quale afferma che i due si sono "separati amichevolmente" e chiede ai media di rispettare la privacy di Johnny e Vanessa in questo momento non facile. I due, che si conobbero nel 1998, abitavano in Francia con i figli Jack di 9 anni e Lily-Rose di tredici. Finora Depp ha collezionato un disco solista, una collaborazione con Shane MacGowan, un'apparizione come chitarrista in una canzone degli Oasis e ha anche militato in un gruppo, i P, una sorta di side-project con Flea dei Red Hot Chili Peppers. Prima di Natale l'attore si è più decisamente avvicinato al campo musicale pubblicando la colonna sonora di "The rum diary", prima uscita discografica della Infinitum Nihil, la sua nuova casa di produzione. Più recentemente Depp ha suonato in "You're so vain", un "bonus" che appare in "Born villain", l'ultimo album dei Marilyn Manson. Nel 2000 Vanessa aveva pubblicato l'album "Bliss", dedicato a Johnny e alla figlia Lily-Rose Melody Depp nata il 27 maggio 1999.

Johnny Depp, addio a Vanessa Paradis