lunedì 24 dicembre 2012

Piccoli brividi

La serie di libri per ragazzi Piccoli brividi è un ciclo di racconti di ambientazione horror dell'autore statunitense Robert Lawrence Stine. La serie viene pubblicata in inglese dalla Scholastic press; in traduzione italiana è edita da Mondadori.
I Piccoli brividi sono stati uno straordinario successo internazionale: complessivamente, i libri della serie hanno venduto oltre 300 milioni di copie in tutto il mondo. Ai Piccoli brividi si sono ispirati anche alcuni film e una serie televisiva.

Il primo volume dei Piccoli brividi, La casa della morte, fu pubblicato negli USA nel 1992 e in Italia nel 1994. Altri 61 volumi furono pubblicati entro il 1999. Dal 2000 i volumi sono stati commercializzati col nome di Serie 2000, fino al n.87. Oltre alla collana principale sono stati pubblicati diversi numeri speciali, come i Super brividi.
I racconti della serie sono in genere piuttosto brevi. L'intreccio è di solito semplice, ma con frequenti colpi di scena; i toni non sono mai particolarmente forti, nonostante il presunto intento "horror". I protagonisti sono sempre ragazzini dagli undici ai quattordici anni, a volte paurosi, a volte curiosi e intrepidi. La narrazione è solitamente in prima persona, più raramente in terza.
All'interno della collana, Stine ha sviluppato diverse "miniserie", con personaggi e ambientazioni ricorrenti; il "Pupazzo parlante", per esempio, è un ciclo di quattro storie che sviluppano il personaggio del diabolico fantoccio Slappy, che vuole rendere schiavo chi lo risvegli con una formula magica; il "Barattolo mostruoso", in 4 volumi, descrive le vicissitudini di un gruppo di ragazzi che combattono contro una diabolica sostanza chiamata "sangue di mostro". Mentre "Foto dal futuro", sviluppata in due volumi, narra di un gruppo di ragazzi che trovano una strana macchina fotografica la quale, ad ogni scatto, mostra il futuro, ovvero la morte del soggetto fotografato, che poi puntualmente si verificherà nella realtà. "Terrore dagli abissi" racconta, in due volumi, una terrificante gita al largo. Invece "La maschera maledetta", sviluppata sempre in due volumi, parla di un mostruoso Halloween dove delle particolari maschere di Halloween maledette, risvegliate da un incantesimo, prendono vita.
Esiste anche altre un'altra serie chiamata "Give Yourself Goosebumps" che non è mai stata tradotta in italiano, a parte quattro di questi volumi, i quali sono stati venduti come edizioni speciali in determinati periodi dell'anno come edizioni speciali dalla copetina brillante unitamente a dei gadget, come calendari o pupazzi. Questa serie consiste in 50 libri all'interno dei quali il protagonista è il lettore stesso. Egli dovrà compiere delle scelte al fine di uscire dalla terribile situazione in cui si è cacciato, ma non sarà facile come sembra! Si, perché ci sono più di venti finali in ogni libro, e solamente in uno il protagonista si salverà.
Piccoli brividi è anche la quinta serie di libri più venduta della storia con 312 milioni di copie.

Le copertine sono tutte realizzate dall'illustratore Tim Jacobus.

Venne realizzata una serie televisiva, basata sui libri di Piccoli brividi, trasmessa per quattro stagioni dal 1995 al 1998.
In Italia, la serie viene trasmessa sul canale satellitare e sul digitale terrestre K2 e Frisbee.

  • La Mattel ha costruito numerosi giocattoli sui Piccoli Brividi, fra cui numerose action figures rappresentanti i "cattivi" dei racconti, fra cui Slappy, Cuddles, il Mostro di Fango;
  • Nelle edizioni italiane dei Piccoli Brividi, sono stati sempre presenti degli adesivi all'interno. Alcuni di quelli erano collezionabili, altri fosforescenti e altri rappresentanti le copertine dei libri stessi.

mercoledì 14 novembre 2012

Taylor Swift

Primi anni di vita
Taylor Swift è nata a Wyomissing, in Pennsylvania. È cresciuta in una fattoria di abeti natalizi intorno alla città di Reading, figlia di Andrea e Scott Swift, un intermediario finanziario e una casalinga. Ha un fratello minore, Austin, 18 anni. Quando era in quarta elementare, vinse una gara nazionale di poesia con un poema di tre pagine intitolato Monster In My Closet(Un mostro nel mio armadio).
All'età di dieci anni, iniziò ad esibirsi nei pressi della sua città natale, cantando a concorsi di karaoke, festival e fiere, e a scrivere canzoni. Era membro di una compagnia teatrale formata da ragazzini, TheatreKids Live!, in cui ha dimostrato di avere talento da attrice comica e senso dell'umorismo. Dopo le sue esibizioni di karaoke ad una delle feste del cast, le fu suggerito di intraprendere una carriera nella musica country, piuttosto che in teatro.
Il gestore della compagnia, Kirk Cremer, la aiutò a trovare un locale in cui esibirsi con le basi strumentali di canzoni country. Incoraggiata dal successo delle sue esibizioni e dal crescente numero di spettatori, iniziò a cantare in altri locali e in serate karaoke.
Vita privata
Taylor Swift è stata fidanzata con Joe Jonas dal 2007 al 2008, al quale, momento della rottura, ha dedicato la canzone "Forever & Always"; nel 2009 ha frequentato l'attore Taylor Lautner, con il quale aveva girato "Appuntamento con l'amore". Nello stesso anno e nel 2010 le era stato attribuito un flirt con John Mayer: inizialmente aveva smentito, ma nelle ultime intervista sembra aver confermato le voci. Nel suo ultimo album, Speak Now, è presente una canzone a lui dedicata, "Dear John".
Nel 2010 ha rotto con Jake Gyllenhaal.
Avvio alla composizione
La Swift iniziò a suonare la chitarra a 12 anni, grazie a un tecnico di computer che le mostrò come suonare tre accordi. Dopo averli imparati, Taylor scrisse la sua prima canzone, Lucky You. Iniziò a scrivere canzoni regolarmente, come uno sfogo per la sofferenza che provava nel non avere amicizie a scuola. Le altre ragazzine si comportavano male con lei e la escludevano, così lei scriveva canzoni su di loro.
Carriera
Taylor Alison Swift (Wyomissing, 13 dicembre 1989) è una cantautrice statunitense.
Nel 2006 ha lanciato il suo singolo di debutto Tim McGraw, che ha raggiunto la posizione #6 nella Bilboard Country Charts. Nell'ottobre del 2006, è uscito il suo primo album, Taylor Swift, contenente cinque singoli che sono diventati hits nella Billboard Hot Country Songs Charts. Il New York Times ha descritto Taylor come «una delle più eccellenti cantautrici del pop, e la più avanti della musica country, più in contatto con il proprio Io interiore rispetto alla maggior parte degli adulti.»
Secondo Nielsen SoundScan, Taylor è stata l'artista che più ha venduto nel 2008 in America, con vendite che hanno superato i quattro milioni. I suoi due primi album, Fearless e Taylor Swift, a fine 2008, erano posizionati rispettivamente ai numeri #3 e #6: è stata la prima artista nella storia della Nielsen SoundScan ad avere due differenti album nella Top 10 Album Charts di fine anno. Fearless ha raggiunto il primo posto nella Billboard 200 in sole nove settimane. Nessun album ha impiegato così poco tempo ad arrivare in cima dal 1999-2000. È anche il primo album di un'artista femminile nella storia della musica country a rimanere al primo posto per undici settimane nella Billboard 200. Inoltre, Taylor Swift è rimasto in classifica per 217 settimane nella Billboard Hot 200, divenendo così l'album con più lunga permanenza in classifica della scorsa decade. A metà di gennaio 2009, Taylor è diventata la prima artista country a registrare 2 milioni di download da iTunes per tre diverse canzoni. Alla fine della settimana dell'8 febbraio 2009, il suo singolo Love Story è diventata la canzone country con più download della storia.
Secondo una pubblicazione della rivista Forbes, Taylor è la 69^ celebrità più potente, con oltre 18 milioni di dollari guadagnati.
 Taylor Swift allo Speak Now World Tour 2012Taylorswiftlogo.png

lunedì 13 agosto 2012

Come fare dei Blend

Cosa sono?: I blend sono due o più immagini dallo stesso sfondo, fuse insieme, in modo da creare una sola immagine. Dopo la fusione si devono aggiungere filtri, brushes, pattern e effetti di ogni genere, per abbellire il nostro lavoro.
Come si fanno?:Beh.. prima di spiegare le cose, vi dico che dovete assolutamente munirvi di Photoshop o Gimp, o altri programmi di grafica che assomigliano come funzioni a questi due da me elencati. Se non avete niente sul pc, allora o fate almeno di fare il blend, oppure munitevi di tanta passione e pazienza e scaricatevelo da internet.
Adesso munitevi di tanto amore e cercate due o più immagini del vostro artista preferito o del vostro film preferito a sfondo uguale XD Di solito si trovano nei siti dove ci sono i servizi fotografici. Io vi consiglio questo, ma vi avviso: non troverete tutto quel che cercate qui, quindi provate a cercare su Google in questo modo: "[nome di quel che cercate] photoshoot" Dovreste trovarli.
Dopo aver scaricato le foto che più ci piacciono le apriamo col nostro programma di grafica.
Ho scelto di usare queste due immagini di Jennifer Morrison. Sono davvero semplici da fondere, cosi capirete meglio.
                                                                  PHOTOSHOP 
Dopo aver aperto le immagini andiamo su File-->Nuovo-->e apriamo un nuovo documento 1200x800px
Trasciniamo le 2 immagini nel nuovo documento in modo da ottenere questo:
part1
 Con la gomma impostata così:
pennello
 andiamo a cancellare le parti in eccesso del livello 2 ottenendo questo:
part2
Ecco che la fusione è stata ottenuta.
Adesso ridimensioniamo come più ci piace, ma non troppo, mi raccomando!
Non ci resta che applicare brushes o texture.
Decoriamo come più ci piace e firmiamo con un pixel font il lavoro.
Per ogni dubbio chiedete e io cercherò di aiutarvi.
Ecco il mio risultato (le ombre e gli effetti speciali non sono venuti molto bene, scusate):
jen

mercoledì 8 agosto 2012

Paesaggi&Natura








Visitate anche l'altro blog creato da me,Mimì in Wonderland.Eccolo qui:
http://mimiindarkland.blogspot.it
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Citazioni.Sull'Ecologia

-L'ecologia ci insegna che la nostra patria è il mondo.(Danilo Mainardi)
-L'ecologia è,nel suo aspetto migliore, una scienza artistica -o un'arte scientifica- è una forma di poesia che riunisce scienza ed arte in un'unica sintesi. (Murray Bookchin)
Simbolo del riciclaggio.
-L'ecologia si serve delle scienze sperimentali ma non è una scienza sperimentale: è una scienza di esperienza e non di esperimento, perché non può lavorare su modelli della realtà ma può soltanto osservare la realtà.  Ciò la induce ad affidarsi, spesso, ai pregiudizi. Per gli scienziati sperimentali i pregiudizi sono cose orride e nefaste, da liquidare senza pietà. Invece, nella cultura dei movimenti ecologisti il "pregiudizio" è la convinzione a priori che le soluzioni affermatesi nel corso dell'evoluzione biologica, essendo state collaudate per tempi lunghissimi, abbiano maggiori probabilità di essere affidabili di quante ne abbiano le soluzioni escogitate dagli scienziati, collaudate solo per tempi brevissimi.(Laura Conti).
-La prima legge dell'ecologia: ogni cosa è connessa con qualsiasi altra.
La seconda legge dell'ecologia: ogni cosa deve finire da qualche parte.
La terza legge dell'ecologia: la natura è l'unica a sapere il fatto suo.
La quarta legge dell'ecologia: non si distribuiscono pasti gratuiti. (Barry Commoner)
-Quello che è più importante è che il punto di vista ecologico conduce ad interpretare ogni relazione sociale, psicologica, naturale, in termini non gerarchici. Per l'ecologia non si può comprendere la natura se ci si pone da un punto di vista gerarchico. Inoltre, essa afferma che la diversità e lo sviluppo spontaneo, costituiscono dei fini in sé, che devono essere rispettati per se stessi.(Murray Bookchin)

lunedì 30 luglio 2012

Come fare surf

Oggi sono andata a fare surf per la prima volta e volevo condividere con voi quello che ho imparato. Imparare a fare surf è un’attività ideale per chi ama il mare e gli sport estremi. Cavalcare le onde ti fa sentire il re del mondo, ed è una sensazione fenomenale, anche se dura pochi secondi. Non è però così semplice come sembra guardando i surfisti in tv. Bisogna essere pazienti, passare tante ore sotto il sole e a contatto con l’acqua, e bisogna seguire determinate regole, o almeno seguire un corso per imparare le basi. In questa mini-guida vi diamo i consigli per iniziare, ma è chiaro che se volete cimentarvi nelle gare, c’è bisogno di un insegnante.
Fase 1: Acquistare la tavola. Più grande è tavola, più è ampia la superficie. E’ più facile stare in equilibrio su una tavola più grande. La tavola dovrebbe essere di almeno 2,74 metri (o 9 piedi, chiamata Longboard), se siete appena agli inizi. È sempre possibile affittare tavole da surf nei negozi vicino alla spiaggia e, a volte, anche direttamente sulla spiaggia stessa. Se siete impegnati ad imparare e volete comprarne una, su internet o nei negozi specializzati c’è un’ampia scelta.


Fase 2: Trovare una spiaggia. Non tutte infatti vanno bene. Scegli una spiaggia con un onde graduali e, almeno all’inizio, di piccole dimensioni. Le onde di circa un metro sono ideali per i principianti. Onde più piccole sono in genere più facili da leggere.


Fase 3: Fai pratica sulla sabbia
. Anche se questo può farvi sentire un po’ stupidi, esercitarvi con la vostra tavola sulla sabbia può farvi risparmiare tempo in acqua. Stendetevi sulla tavola a pancia in giù, fate finta di pagaiare, poi prendete i lati della tavola e spingetevi verso la posizione eretta. I vostri piedi dovrebbero essere un po’ più distanziati rispetto alla larghezza delle spalle, con un piede davanti all’altro (come sullo skateboard o snowboard). Si dovrebbe essere al centro della tavola, in modo che il peso sia distribuito uniformemente. La pratica serve principalmente per il passaggio dalla posizione stesa a quella eretta.
Fase 4: Andare al largo e aspettare. Ora che siete a vostro agio con il movimento, è il momento di provarlo in acqua, su un’onda. Per prima cosa si deve arrivare al largo. In genere si dovrebbe sedere 3-4 metri oltre dal punto in cui si infrangono le onde. Guardati intorno per vedere dove sono gli altri surfisti. Non avvicinarti a loro, ai surfisti non piace e potrebbe essere pericoloso, ma osservali da lontano. Una volta che siete nella giusta posizione, sedetevi sulla tavola. Si dovrebbe avere una gamba su entrambi i lati.
Fase 5: Trova l’onda perfetta (o una che sembra gestibile). Avrai bisogno di affrontare le onde e guardare indietro, oltre la propria spalla, per vedere il suo movimento. Se vedi un onda che ti sembra buona, sdraiati sulla tavola e iniziare a remare verso la riva.
Fase 6: Cavalcare l’onda
. Non appena l’onda si avvicina, sentirete l’acqua sotto di voi che si gonfia. Teoricamente bisognerebbe prendere l’onda prima che arrivi, ma va bene anche il momento in cui è sotto di voi. Il tempismo è importante, questa può essere la parte più difficile del surf. Ci vuole solo un po’ di pratica. Una volta “presa” l’onda, verrete catapultati verso riva.


Fase 7: Alzarsi. Una volta che hai preso l’onda, sollevati immediatamente. Qui metterai in pratica ciò che hai imparato sulla spiaggia con la posizione dei piedi e delle gambe. Tenere le ginocchia piegate per rimanere in equilibrio. Se si sta andando troppo in avanti o indietro potreste cadere. Tenere l’equilibrio allargando le braccia. Utilizzare il grip sulla parte superiore della tavola per mantenere stabili i piedi. Più si sta bassi e più si rimarrà saldi.

Ora che avete imparato, non vi resta che fare pratica.

martedì 17 luglio 2012

Cos'è un B-Boy?Ve lo diciamo noi!!E molto altro!!

Il termine B-boy indica originariamente un ballerino di breakdance. Nel corso del tempo, il termine è stato usato nell'accezione più generale che include chiunque faccia parte dell'area della cultura hip hop. Il termine breaker, in origine un sinonimo, mantiene il significato iniziale, ed è stato coniato il termine b-girl per riferirsi alle ragazze.

Etimologia

Il termine b-boy fu probabilmente coniato a New York nel 1969 da DJ Kool Herc. Durante le sue performance come DJ era solito urlare "b-boys go down!", con cui invitava i ballerini di breakdance ad iniziare. Il 1969 fu anche l'anno in cui James Brown registrò "Get on the Good Foot", una canzone che promosse una forma di ballo molto energica e acrobatica, e che, secondo Afrika Bambaataa, portò alla breakdance (Toop, 1991). Molti breaker oldschool preferiscono essere chiamati b-boy. "B-boy" era il termine originario che indicava i ballerini di strada, sebbene "breakdancer" o "breaker" è oggi più comune, anche per essere stato frequentemente usato dai media.
B-boying potrebbe derivare dal termine africano "Boioing", riferito allo stile "saltato"(bouncing) che avevano i giovani afroamericani negli anni settanta. In quel periodo inoltre, si era solito ballare con cappelli da neve che avevano la classica "pallina" di lana che saltellava continuamente durante il ballo. La "B" in B-boy non ha un riferimento preciso. Può stare per "break","breakbeat", "bronx", "boogie". Uno dei pionieri dell'hip hop come Dj Kool Herc, nel documentario The Freshest Kids (2001), dice che la "B" sta per "BROKE". Herc analizzava il fatto che lui e i suoi b-boys, fossero considerati "fuori di testa" (broke) poiché ripetevano lo stesso breaks e ci ballavano sopra.
Nel documentario The Freshest Kids, tuttavia, lo stesso DJ Kool Herc propose una diversa ipotesi sull'origine, suggerendo il rapporto tra il termine in slang break ed i complimenti alle qualità esplosive dei breaker. Inoltre lui e i suoi B-boys erano definiti "the boy who broke" (il ragazzo che era uscito di testa) poiché, comprando i dischi in doppia copia, passava da un disco all'altro ripetendo la stessa parte musicale, creando i primi Breakbeat.

Caratteristiche 

Il B-boy praticando una disciplina come la breakdance a metà strada fra ballo e danza, non è da considerarsi propriamente un "semplice ballerino". Un b-boy anche quando non balla, segue lo stile di vita del movimento hip hop. Inoltre quando è di fronte a una sfida egli diventa un "guerriero" e la componente aggressiva vale tanto quanto quella artistico/espressiva. Jeff Chang, nel suo libro "Can't Stop, Won't Stop", titola un capitolo dedicato allo sviluppo del breaking:"B-boying: style as aggression" (B-boying: stile come "aggressione"). Egli ipotizza che l'essere un B-boy, nei primi anni settanta, fosse l'evoluzione "non violenta" dell'essere membro di una gang.
In questo senso un breaker (o Breakdancer) è un semplice "ballerino" di breakdance, che non segue la cultura hip hop, ma ne pratica solo una disciplina (la breakdance).

B-Boying

Il B-boying è uno stile dinamico di danza. Il "breaking" (Il termine breakdancer - spesso contratto in breaker - si è originato dai danzatori delle feste animate da Kool Herc, che eseguivano i loro migliori movimenti sui breaks dei pezzi selezionati) è il primo stile creatosi per quanto riguarda la danza hip hop, a cui ben presto si aggiunsero molti altri stili, che, a differenza del breaking (nato da passi della capoeira), si formarono su ritmi tipicamente funky. Tra i maggiori ricordiamo il "popping", il "locking", il "boogaloo", il "tutting". Era comune durante gli anni '70 - '80 vedere gruppi di persone con una radio su campi di basketball, marciapiedi e simili, esibirsi in shows di breakdance per un pubblico anche vasto.
Al giorno d'oggi possiamo osservare l'evoluzione dell'hip hop, che va dall'"house" al "Krumping", fino al newstyle hip hop in generale.
La danza new style proviene dal breakdancing, ma non consiste esclusivamente in movimenti tipici della breakdance. Diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate, la new style ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di passi. La grande differenza tra new style e breakdance è che la new style si balla generalmente in piedi invece la breakdance ha si dei passi in piedi (intesi come "caricamenti" per le acrobazie), ma, generalmente, si balla "per terra". La breakdance si diffuse dall'America all'Europa, poi in tutto il mondo. La danza hip hop è in continua evoluzione: dapprima ballata sulle comuni ottave della musica, essa è ora costruita sulle parole "rappate" dai rappers nelle canzoni, dando così molta più possibilità di inventiva ad un ipotetico coreografo. La musica Dubstep ha inoltre contribuito a questo sviluppo, essendo essa caratterizzata da suoni "tempestivi" e decisamente particolari che, come per le parole nelle canzoni, danno molto spazio alla fantasia di chi sceglie di utilizzarne dei pezzi per ballarci sopra.